TARIFFA ELETTRICA D1 PER POMPE DI CALORE, QUANDO CONVIENE?

Con l’avvento delle POMPE DI CALORE, è stata introdotta una TARIFFA elettrica sperimentale denominata D1, applicabile alle famiglie che hanno come unica fonte di riscaldamento la Pompa di Calore.


Questa tecnologia utilizza unicamente l’energia elettrica per recuperare calore dall’ambiente (che sia aria, acqua o calore dal sottosuolo – geotermico) e riscaldare gli ambienti (e/o l’acqua sanitaria).

La convenienza della TARIFFA D1 teoricamente conviene sempre, in pratica però dipende da quanta energia elettrica viene consumata.

Un contatore con potenza impegnata superiore a 3 kW rientra sempre nella TARIFFA D3, più onerosa. Il servizio a MAGGIOR TUTELA prevede la suddivisione della tariffa in 3 componenti distinte tra loro, che sono:

  • UnaQUOTA FISSA
  • Una QUOTA IN BASE AI kWimpegnati al contatore
  • Una QUOTA VARIABILE, basata sull’effettivo consumo di energia elettrica

La TARIFFA D1 prevede, per un contatore da 3kW, un costo della quota fissa più elevato della Tariffa D2 e della D3, e la quota relativa alla potenza impegnata al contatore costa di più della D2, ma comunque meno rispetto alla D3.

Facendo il confronto su un contatore da 4,5 kW, invece, le quote sono praticamente identiche.

La convenienza sta nella quota variabile, ovvero sull’effettivo risparmio sul prezzo dell’energia consumata tra la TARIFFA D1, che non prevede un prezzo differente in funzione degli scaglioni di consumo – ovvero “più consumo e più pago” – e la D3.

Installare una Pompa Di Calore prevede consumi di energia elettrica elevati.

Per questo motivo la convenienza della TARIFFA D1 aumenta con l’aumentare dei consumi.
Stimare il consumo di una pompa di calore non è cosa semplice, perciò ogni utente dovrebbe controllare le proprie fatture per riuscire a calcolare l’effettiva convenienza. Tuttavia, stimando in 6.000 kWh il consumo annuo di una famiglia tipo dotata di Pompa di Calore, si può ipotizzare un risparmio nell’ordine dei 200 € con la TARIFFA D12 rispetto alla D3.

Con consumi così ridotti il vantaggio non è quindi particolarmente elevato, ma tende ad incrementare all’aumentare dei consumi; il risparmio è quantificabile in circa il 20% per ogni 1.000 kW aggiuntivi di consumo.

Può richiedere la TARIFFA D1 qualunque utenza domestica dotata di una Pompa di Calore come unica fonte di riscaldamento, purché:

  • La Pompa di Calore si stata installata dopo il 1 gennaio 2008
  • La Pompa di Calore soddisfi i requisiti minimi previsti per accedere alle agevolazioni fiscali del 50% o del 65%, o a quelli per accedere al Conto Termico.

La richiesta di adesione va presentata al proprio fornitore di energia elettrica e la variazione è gratuita. Il fornitore ha 14 giorni lavorativi per effettuare tutte le verifiche del caso; decorso tale termine deve provvedere al cambio tariffa entro il primo giorno del mese successivo.

Chi possiede un impianto fotovoltaico, può aderire alla TARIFFA D1 senza alcun problema.

Chi possiede un ulteriore sistema di riscaldamento (p. es. caldaia) può accedere alla TARIFFA D1 solamente se dimostra che il secondo sistema viene usato solo come backup (in caso di avaria della Pompa di Calore, o in mancanza di energia elettrica, o in una condizione di emergenza).

Se, dopo aver provato la TARIFFA D1, si volesse ritornare alla vecchia tariffa, il passaggio è possibile, ma precluderebbe ogni possibilità futura di ritorno alla D1.

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copyright LUMENWATT | 24 aprile 2017