LUCE MIGLIORE NEGLI UFFICI BENEFICI E PRODUTTIVITA’

Luce migliore negli uffici, benifici e produttività di una moderna e corretta progettazione illuminotecnica, per  l’illuminazione degli spazi di lavoro.

Sono molti i fattori che possono influenzare la produttività sul posto di lavoro, tra questi quello sempre presente è l’illuminazione. Un dato che non sembra abbastanza considerato dalle aziende.

Anche se non mancano gli esempi di grandi compagnie che hanno dotato i loro uffici di sistemi di illuminazione molto avanzati, nella media l’illuminazione del posto di lavoro spesso non è sufficientemente curata. Per esempio uno studio condotto dall’American Society of Interior Design ha rivelato che il 68 per cento dei dipendenti non sono contenti dell’illuminazione nei loro uffici. Dati analoghi risultano da un’indagine italiana condotta da Assoufficio.

I due scenari più comuni che si riscontrano negli uffici male illuminati sono una luce troppo debole o una luce fastidiosa.

Per quanto riguarda la quantità di luce bisogna ricordare che la luce indoor è il risultato di diverse componenti: la luce naturale proveniente da finestre, lucernai, porte in vetro; l’illuminazione generale dell’ambiente data da fonti dirette (corpi illuminanti montati a soffitto) o indirette (corpi illuminanti montati a parete) e l’illuminazione locale che interessa lo spazio di lavoro.

Le condizioni ottimali si ottengono con un illuminamento generale tra i 300 e i 500 lux, con valori di illuminamento inferiori si ha un progressivo calo del rendimento e un conseguente aumento del numero di potenziali errori.

È importante bilanciare l’illuminazione ambientale con quella locale e puntuale in modo da ridurre i contrasti tra zone in ombra e aree più illuminate.


Per la qualità della luce esiste un riferimento preciso, quello della luce naturale. Numerose ricerche hanno dimostrato che un buon apporto di luce che proviene dalle finestre ha un effetto positivo sulla salute e sull’umore di chi lavora. Tuttavia, non è sempre possibile disporre di locali con un grande apporto di luce naturale e soprattutto non in tutte le stagioni e per tutte le postazioni di lavoro.

Con i nuovi sistemi di illuminazione a LED si può fare molto per ottenere una luce di qualità, che si avvicini sempre di più a quella naturale.

 

Le sorgenti LED di ultima generazione hanno un’alta resa del colore, che significa non solo vedere meglio gli oggetti, ma anche migliorare il comfort visivo. Un semplice sensore daylight può regolare la luce artificiale in base alla quantità di luce naturale, per garantire un’illuminazione costante. I sistemi di regolazione aprono poi una serie di altre possibilità, anche quella di regolare l’intensità della luce seguendo i ritmi naturali nel corso della giornata.

 

Vanno poi considerati anche altri fattori importanti come la stabilità della luce, che si ottiene limitando al massimo lo sfarfallio (flicker), un fattore di disturbo che può essere fastidioso e addirittura dannoso per la salute. Altro fenomeno da tenere sotto controllo è l’abbagliamento, da limitare al massimo specialmente in relazione alla presenza degli schermi dei computer. Gli apparecchi di illuminazione più aggiornati oggi devono avere bassi livelli di flicker e di abbagliamento, anche per rispettare le norme sull’illuminazione dei luoghi di lavoro che sono diventate più severe.

A tutto questo va aggiunto il risparmio energetico che si ottiene con i nuovi sistemi LED.

Vale la pena quindi di accendere una nuova luce in ufficio.

(Risorsa Disano Illuminazione)

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copyright LUMENWATT | 16 febbraio 2018