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Bonus Colonnine Domestiche 2026: scopri contributo fino all’80%, requisiti, spese ammesse, documenti e come presentare la domanda su Invitalia. Scarica la guida LumenWatt.

Bonus Colonnine Domestiche 2026: contributo 80%, requisiti e domanda

19 Ottobre 2026
Efficienza Energetica

Bonus Colonnine Domestiche 2026: contributo a fondo perduto fino all’80%: requisiti e guida alla domanda

Dal 22 settembre 2026 è aperto lo sportello per richiedere il Bonus Colonnine Domestiche, l’incentivo promosso dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy e gestito da Invitalia per sostenere l’acquisto e l’installazione di infrastrutture di ricarica per veicoli elettrici da parte di persone fisiche e condomìni. Invitalia

Il contributo copre l’80% delle spese ammissibili, fino a un massimo di:

  • 1.500 € per una persona fisica;
  • 8.000 € per gli interventi effettuati sulle parti comuni degli edifici condominiali. Invitalia

Per le installazioni effettuate nel 2026, la domanda può essere presentata dalle ore 12:00 del 22 settembre 2026 alle ore 12:00 del 31 gennaio 2027, nei limiti delle risorse disponibili. Invitalia

Ma conoscere percentuale e scadenza non basta.

Per accedere correttamente al contributo bisogna verificare requisiti, periodo di installazione, caratteristiche della wallbox, modalità di pagamento e documentazione richiesta.

Ed è proprio qui che la procedura diventa meno immediata.

Cos’è il Bonus Colonnine Domestiche 2026

Il Bonus Colonnine Domestiche sostiene l’acquisto e la posa di infrastrutture destinate alla ricarica privata di veicoli elettrici.

La misura è rivolta a:

persone fisiche residenti in Italia, per installazioni a uso privato;

condomìni, per infrastrutture installate sulle parti comuni degli edifici. Invitalia

Per lo sportello relativo al 2026 sono ammesse le infrastrutture la cui installazione viene completata dal 26 giugno al 31 dicembre 2026. Invitalia

Questo significa che il Bonus non riguarda semplicemente l’acquisto di una wallbox.

L’intervento deve essere effettivamente realizzato.

Quanto copre il Bonus Colonnine

L’agevolazione è concessa sotto forma di contributo in conto capitale pari all’80% delle spese ammissibili.

Il limite massimo è:

1.500 € per una persona fisica

e

8.000 € per un condominio. Invitalia

Non si tratta quindi di una detrazione fiscale recuperata negli anni, ma di un contributo che, una volta concesso, viene erogato in un’unica soluzione sul conto del beneficiario. Invitalia

Quali installazioni 2026 sono ammesse

Per rientrare nell’annualità 2026, l’installazione deve essere completata entro il 31 dicembre 2026.

La guida preparata da LumenWatt evidenzia alcuni punti da controllare prima ancora di iniziare la domanda:

  • acquisto e spese devono rispettare il periodo previsto;
  • la wallbox deve essere installata e l’intervento concluso;
  • non basta aver effettuato l’ordine;
  • la wallbox deve essere nuova, installata in Italia e destinata a uso privato;
  • il modello deve rispettare i requisiti tecnici previsti;
  • i pagamenti devono essere effettuati con modalità ammesse;
  • sulle stesse spese non possono essere richieste altre agevolazioni incompatibili. 

Uno dei punti più importanti è quindi questo:

il Bonus non si prenota acquistando la wallbox.

Prima della domanda bisogna avere completato correttamente l’intervento e raccolto la documentazione necessaria.

Quali spese possono rientrare

Il contributo non riguarda soltanto il costo dell’apparecchio.

Tra le spese ammissibili possono rientrare l’acquisto e la posa dell’infrastruttura di ricarica e le opere strettamente necessarie alla sua installazione, secondo quanto previsto dalla misura. Invitalia

A seconda dell’intervento possono quindi entrare nel progetto anche attività collegate alla realizzazione dell’infrastruttura, come impianti elettrici, opere connesse, progettazione, collaudi e altri costi ammessi dalla normativa.

È però importante non considerare automaticamente agevolabile l’intero importo di una fattura che comprende lavori differenti.

La guida LumenWatt richiama proprio questo punto: nella domanda bisogna indicare correttamente le spese riferibili all’intervento agevolato. 

Scarica la guida

Quali documenti servono

Qui inizia la parte che richiede più attenzione.

Per presentare la domanda è utile preparare il fascicolo completo prima di entrare nel portale Invitalia.

Tra i principali documenti e dati richiesti troviamo:

  • documento di identità e codice fiscale;
  • SPID, CIE o CNS;
  • PEC attiva;
  • fatture elettroniche in formato XML;
  • estratti conto che dimostrino i pagamenti;
  • dichiarazione di conformità;
  • attestazione dei requisiti dell'infrastruttura;
  • IBAN intestato al beneficiario. 

Un dettaglio da non sottovalutare riguarda proprio le fatture.

Per la procedura non basta trasformare un PDF in un file XML: bisogna utilizzare il file XML della fattura elettronica originale.

Nella guida LumenWatt trovi anche le indicazioni per recuperarlo autonomamente dall’area riservata dell’Agenzia delle Entrate oppure richiederlo al fornitore. 

Scarica la guida

Come si presenta la domanda su Invitalia

La richiesta viene presentata online attraverso l’area personale di Invitalia.

Per accedere è necessario utilizzare:

SPID, CIE oppure CNS.

Una volta entrati nella propria scrivania personale bisogna selezionare il Bonus Colonnine Domestiche, compilare i campi richiesti e caricare la documentazione prevista.

È inoltre richiesta una PEC attiva. Invitalia

La procedura non termina però nel momento in cui la domanda viene compilata o salvata.

Bisogna completare l’invio e conservare la relativa ricevuta.

La guida LumenWatt consiglia anche di annotare il codice della pratica e conservare tutta la documentazione utilizzata. 

Scarica la guida

Attenzione all’ordine cronologico

Le domande vengono ammesse all’istruttoria secondo l’ordine cronologico di presentazione e il contributo rimane subordinato alla disponibilità delle risorse. Invitalia

Per questo non è necessario correre prima di avere i documenti pronti.

Ma, una volta completato correttamente il fascicolo, è opportuno non rimandare inutilmente la presentazione.

Il punto non è inviare la domanda il più velocemente possibile.

È inviarla completa e corretta.

Gli errori da evitare

Molti problemi possono nascere da dettagli apparentemente secondari.

Tra quelli da controllare con maggiore attenzione:

  • acquistare la wallbox pensando che basti per ottenere il bonus;
  • non completare l’installazione entro il periodo previsto;
  • utilizzare modalità di pagamento non ammesse;
  • non avere una PEC attiva;
  • allegare documenti incompleti;
  • utilizzare un PDF al posto della fattura XML;
  • inserire date non corrispondenti ai documenti;
  • richiedere il contributo su spese già coperte da altre agevolazioni incompatibili;
  • non verificare i requisiti tecnici del modello installato.

Prima dell’invio conviene quindi effettuare un ultimo controllo incrociato tra richiedente, fatture, pagamenti, IBAN e documentazione tecnica. 

Scarica la guida

Il contributo è semplice da capire. La domanda, molto meno.

Per questo abbiamo preparato una guida operativa al Bonus Colonnine Domestiche 2026.

Non una semplice sintesi dell’incentivo, ma uno strumento da utilizzare mentre prepari la domanda.

Dentro trovi:

  • i requisiti da verificare prima di iniziare;
  • l’elenco dei documenti da preparare;
  • come recuperare le fatture XML;
  • i passaggi per presentare la domanda su Invitalia;
  • le verifiche da effettuare prima dell’invio;
  • una checklist finale per evitare di dimenticare documenti o passaggi importanti.

Scarica la Guida Bonus Colonnine Domestiche 2026

Scarica la guida

La guida è aggiornata al 3 ottobre 2026 ed è stata predisposta sulla base della documentazione MIMIT e Invitalia disponibile alla data di pubblicazione. Prima dell’invio della domanda è comunque opportuno verificare eventuali aggiornamenti pubblicati sui canali ufficiali. 

Stai valutando l’installazione di una wallbox?

Il bonus può ridurre in modo importante il costo iniziale.

Ma la scelta della wallbox dovrebbe partire prima di tutto da come utilizzerai la ricarica.

Potenza disponibile, impianto elettrico esistente, fotovoltaico, eventuale accumulo, percorrenza dell’auto e abitudini di ricarica possono cambiare completamente la soluzione più adatta.

Per questo in LumenWatt non partiamo semplicemente dal prodotto.

Partiamo dall’impianto, dai consumi e dal modo in cui utilizzerai davvero l’energia.

Stai pensando di installare una wallbox?
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